Durante i lavori di ristrutturazione di un immobile, è utile affidarsi fin da subito a un un buon elettricista.

Un professionista esperto ti permetterà di svolgere tutte le operazioni fondamentali, dalla messa a punto dell’impianto elettrico all’installazione di citofoni e dispositivi. Inoltre, instaurando un rapporto di fiducia basato sulla competenza, avrai sempre una figura di riferimento per risolvere problemi come cortocircuiti e manutenzione.

Altre due procedure necessarie in sede di ristrutturazione possono essere l’allaccio e la disdetta Eni. Questi due termini sembrano complicati, ma si tratta di operazioni semplici e veloci che tutti noi possiamo eseguire.

In questo articolo vedremo:

  • come richiedere l’allaccio Eni;
  • come procedere con la disdetta Eni.

Come si richiede l’allaccio Eni

Il primo aspetto di cui preoccuparsi quando ristrutturiamo è la messa a norma dell’impianto elettrico. Questa operazione deve essere eseguita da un elettricista competente, in grado di garantire la futura sicurezza degli abitanti. Il professionista, in sinergia con i muratori, troverà le soluzioni migliori in base all’utilizzo di energia delle stanze e potrà consigliarti su quali elettrodomestici e luci acquistare per evitare sovraccarichi.

Successivamente, se in casa non è presente il contatore e non esiste ancora il collegamento tra l’utenza e la rete di distribuzione, dovrai procedere con l’allaccio.

La procedura è estremamente semplice e la puoi trovare riassunta nell’articolo Eni allaccio del sito Cst Taranto. Riassumendo, prevede tre passaggi:

  1. Avanzare la richiesta a Eni recandoti in uno store, telefonando oppure direttamente dal sito.
  2. A questo punto il fornitore contatterà il distributore che si occuperà di tutti gli interventi.
  3. Una volta finito, Eni avvierà la tua fornitura e luce e/o gas saranno disponibili nella tua nuova casa.

La procedura di disdetta Eni

Mettere a norma l’impianto elettrico può essere l’occasione di inserire soluzioni che ti portino a ridurre le emissioni e a risparmiare in bolletta. Un bravo elettricista è fondamentale perché saprà consigliarti cosa è meglio fare.

Un altro modo per risparmiare è rivalutare la tua offerta di fornitura elettrica e trovarne una più vantaggiosa. In questo caso, prima di attivare la nuova fornitura dovrai procedere con la disdetta della precedente.

Come per l’allaccio, anche la disdetta Eni parte con la richiesta da avanzare al fornitore con le stesse modalità. In questo caso dovrai allegare tre documenti:

  • il codice identificativo del contatore;
  • i dati della persona a cui è intestata la fornitura;
  • un nuovo indirizzo a cui Eni manderà l’ultima bolletta da pagare e il conguaglio.

Eni si occuperà di far intervenire un tecnico per sigillare il tuo contatore, avvisandoti con un sms circa la data e l’orario di intervento. Il costo dell’operazione oscilla tra i 30 e i 50 euro. I tempi di esecuzione sono molto brevi: entro 5 giorni il fornitore dovrà intervenire, ma potrai comunque metterti d’accordo con Eni per una data a te comoda.

Se avessi bisogno di ulteriori informazioni, o ti interessasse recuperare recapiti telefonici e indirizzi e-mail oppure sapere dove trovare lo store più vicino, puoi consultare il sito internet di Eni a questo link.

 

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