Sostituzione prese elettriche Milano. Nuovo look al design della casa? Ristrutturazione in corso? Sostituire le placche e le prese elettriche oltre che avere una funzione tecnica, offrono il vantaggio di dare un aspetto nuovo agli ambienti. Chiama senza impegno Help elettricista. Operativi 24h/7 a Milano e provincia.

Lungamente considerate per lo stretto valore funzionale, le prese elettriche sono diventate anche un elemento decorativo. Procedere alla sostituzione prese elettriche Milano con modelli dal design colorato o moderno è oggi parecchio in voga, specialmente nelle ristrutturazioni. Oltre che per il bagno, dove la posa è regolamentata per zona, pure per la cucina fa riferimento una legge. Il testo emanato prescrive numero e tipologia delle installazioni, in base alla superficie. 

 

Sostituzione prese elettriche Milano: i prodotti disponibili in Italia

 

In Italia e nel mondo sono presenti diversi prodotti, caratterizzati e diversificati a seconda di molteplici elementi. Dal numero di poli alla eventuale o meno messa a terra, assorbimento e frequenza, esistono numerose variabili. Se guardiamo nei nostri confini, sono immesse in commercio le prese regolamentate secondo la normativa CEI 23-50. Più nello specifico, sono disponibili le:

 

  • P10;
  • P11;
  • P17;
  • P17/11;
  • P30 e P40 Schuko. 

 

La prima del nostro elenco, ossia la P10, è una presa bipolare da adottare nel caso degli apparecchi con doppio isolamento. Ha un valore di assorbimento pari a 10 ampere. In passato era estremamente comune, mentre oggi è caduta in disuso. Il suo costo è di circa 2 euro. Intorno allo stesso prezzo troviamo la P11, una presa bipolare che presenta anche il contatto per la messa a terra. L’assorbimento è ugualmente pari a 10 ampere. Sulla diffusione vale il discorso appena fatto: un tempo utilizzata dai più, ormai è finita nel dimenticatoio. 

 

Le più popolari al giorno d’oggi

 

Per i grandi elettrodomestici, un forno o magari la lavatrice, è consigliata la sostituzione prese elettriche con la presa P17. Tuttavia, essa ha lo svantaggio di non essere compatibile con le spine da 10 ampere. È, infatti, una soluzione che prevede un assorbimento da 16 ampere con la possibilità di garantire la messa a terra. Il suo costo si aggira intorno ai 3 euro, anche se incide in maniera significativa il marchio. Quanto più sarà noto e affermato, tanto più saranno probabilmente applicati rincari. 

 

Ha i vantaggi della P17 e compensa alla lacuna appena illustrata la P17/11, la preferita dagli italiani mentre scriviamo. Il punto di forza sta proprio nel suo essere bivalente, ovvero adatta sia per spine da 10 ampere che da 16 ampere. In confronto alla Schuko occupa solamente un frutto nella scatola. Ha un prezzo medio di circa 8 euro, sebbene dipenda dalla qualità dei materiali e dal costruttore. 

 

La appena menzionata presa Schuko è bipolare ed è contraddistinta da un assorbimento di 16 ampere. Dalle più ingombranti dimensioni rispetto alla P17/11, è solitamente venduta a circa 8 euro. La differenza tra le P30 e le P40 risiede nel fatto che quest’ultima è adatta pure per tante spine internazionali. 

 

Le controparti estere: Francia, Germania e Spagna

 

Finora ci siamo esclusivamente soffermati sulla sostituzione prese elettriche italiane. Ma attenzione perché in altri Paesi le cose funzionano diversamente. Gli articoli mirano ad appagare le necessità dei rispettivi impianti elettrici e soprattutto della rete di distribuzione. Grossomodo analoghe alle nostre le hanno i francesi. Ciò detto, si discostano per via delle differenti prese a due spinotti. Il perno maschio sporgente ne assicura la messa a terra. La presa tonda tedesca, battezzata con il nome di Schuko, dispone di due poli. La messa a terra può avvenire mediante il sistema femmina oppure con due connettori collocati ai lati. Nelle linee ricorda parecchio le P30 e P40. 

 

Spostiamoci ora in Spagna, dove la rete elettrica fornisce una tensione a 220 volt mentre la frequenza è di 50 Hz. Le relative prese possono sostanzialmente essere distinte in due categorie:

 

  • la C ha due soli poli e nessuna messa a terra;
  • la F consente la messa a terra ricavata però ai lati, ricordandosi così la Schuko. 

 

Inghilterra e Stati Uniti

 

In Inghilterra le richieste a cui i brand vanno incontro hanno poco in comune con quelle italiane. Nella fattispecie, la tensione è di 240 volt e 50 Hz di frequenza. Le prese hanno 3 poli, con due che trasmettono la corrente, mentre il rimanente è adibito alla messa a terra. Infine, attraversiamo l’oceano e approdiamo negli Stati Uniti. Qui sono due le proposte:

 

  • il tipo A contempla appena due poli e perciò esclude la messa a terra;
  • il tipo B, che assomiglia parecchio a quello inglese, ha un polo centrale lungo, dedicato alla messa a terra. 

 

Queste ultime due prese elettriche sono state concepite per far fronte ad una rete da 120 V e 60 Hz.

 

Sostituzione prese elettriche Milano: le dritte dell’esperto sono un valore aggiunto

 

Le prese elettriche devono essere inserite nelle apposite scatole:

 

  • a vista, suggerite soprattutto in laboratori e studi professionali;
  • o incassate nella parete.

 

Per orientarsi ci sono delle caratteristiche da prendere in considerazione e l’eventuale chiamata di un esperto aiuterà senz’altro. Ad esempio, a quale distanza vogliamo che le prese stiano dalla pavimentazione? Si ha in mente una personalizzazione da conferire all’ambiente? In base alle risposte ai quesiti un tecnico saprà indirizzare, avendo anni di esperienza, in aggiunta alla formazione tecnica. 

 

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